Se esistesse la cliente perfetta per una onicotecnica sarebbe così……

E’ un giorno come tutti, probabilmente un martedì (non può essere lunedi, perché i lunedi non sono MAI “un giorno come tutti”) ed io, da brava onicotecnica mi siedo dietro il mio bel banchetto e risistemo gli arnesi del lavoro, che ieri sera ho finito alle 22.00 e sono corsa a casa.

Sono le 8.55 e sto aspettando la cliente delle 9.00, che “DLIN DLON” suona ed è quindi PUNTUALISSIMA.

Dopo avermi salutato e chiesto come sto si accomoda sulla sua poltroncina e con un sorriso a 32 denti mi mostra le unghiette tutte intatte e belle lucide nonostante le 3 settimane di ricrescita.

Sono o non sono una brava onicotecnica?

Mentre inizio a “smontarle” il lucido e il colore mi dice che ha già deciso il colore da fare questa volta, vuole il blu che le avevo consigliato l’ultima volta.

AH QUASI DIMENTICAVO:

Prima di porgermi le mani ha silenziato il telefono e lo ha riposto nella borsa, il tutto accompagnato da uno splendido: “in questa ora non voglio essere disturbata e così agevolo il tuo lavoro, senza telefono in mano”.

Tra una chiacchiera e l’altra il mio lavoro procede velocemente e senza problemi.

Mentre le faccio la nail art sull’anulare, la cliente si rende conto della mia massima concentrazione e rimane in religioso silenzio, per riprendere a parlare solo dopo che ho finito “la mia opera d’arte”(sono parole sue mentre guarda il mio lavoro finito).

Il mio lavoro da onicotecnica è ormai finito, lucidatura compresa, ma la cliente dopo aver estratto il portafoglio dalla borsa mi chiede subito di fissare l’appuntamento fra 3 settimane.

Io prendo l’agenda eeeeee……….

PIRIPIPI PIRIPIPI PIRIPIPI

SUONA LA SVEGLIA E MI RENDO CONTO CHE ERA UN SOGNO………

Effettivamente mi sembrava TUTTO troppo bello per essere vero, mi sentivo una onicotecnica TROOOPPO fortunata.

In realtà, non TUTTE, ma parecchie clienti non considerano quanto studio ci sia dietro il nostro lavoro, e quanto poco basterebbe per agevolarci.

Credo che se potessimo esporre un decalogo della cliente perfetta per una onicotecnica dovrebbe essere pressapoco così:

  1. PUNTUALITà negli appuntamenti (siamo tutte donne molto impegnate, ma se tardi tu, io farò tardi con la cliente successiva)
  2. COSTO DEL SERVIZIO dietro il prezzo che ti chiedo ci sono giorni e giorni di corsi per imparare, per non parlare dei prodotti che acquisto TUTTI in Europa da aziende certificate
  3. USO DEL CELLULARE se in questa ora massimo 2 non continui a chattare non credo che possano succedere delle tragedie
  4. MANI MORBIDE non è un complimento per la pelle delicata che hai, ma l’aiuto che ti chiedo per riuscire a svolgere più velocemente il mio lavoro
  5. ATTENZIONE NELL’INGRESSO IN LAMPADA, nonostante non siano enormi le mie lampade, se ci presti attenzione dovresti riuscire a non sbattere su tutti i bordi possibili
  6. IL FRENCH va richiesto a inizio lavoro, NO non riesco a fartelo dopo aver steso il colore
  7. APPENA ESCI DALLA LAMPADA il lavoro non è ancora finito, quindi ti chiedo il favore di attendere ancora qualche minuto prima di controllare il lavoro fatto
  8. CONCENTRAZIONE DURANTE LE NAIL ART, è quella che mi serve mentre ti decoro le unghie, quindi qualche minuto di silenzio sarebbe di grande aiuto
  9. COLORI TROVATI SU INTERNET, NO il colore identico a quello che vedi nello schermo del tuo telefono non esiste, perché è un supporto diverso dalla realtà
  10. APPUNTAMENTO SUCCESSIVO, dobbiamo fissarlo ADESSO perché se decidi un giorno prima, potrei non avere posto nel giorno e nell’orario che preferisci

Quali di questi 10 punti è quello che ti innervosisce di più?

Lascia la tua risposta nei commenti all’articolo e ricondivilo in modo che possano rispondere anche le tue colleghe.

Ciao e a presto.

#OnicotecnicaUnaProfessione

Katryn Lentini