Le unghie respirano? Ecco come dovresti rispondere alle tue clienti.

Le unghie respirano?

Se sei una onicotecnica è sicuramente una delle domande più frequenti e “fastidiose” che ti sei sentita fare dalle tue clienti.

La risposta andrebbe scritta a caratteri cubitali e appesa in ogni Centro Estetico o Nail Center dove si esegua ricostruzione unghie o smalto semipermanente.

LE UNGHIE RESPIRANO? NO

E sarebbe sufficiente fare una semplice ricerca sul nostro fido amico Google per trovare migliaia di articoli che spiegano, anche dal punto di vista ANATOMICO come sia impossibile che le unghie respirino.

Ma vediamo di ripetere per l’ennesima volta come e cosa rispondere a questa annosa domanda.

“Le unghie respirano?”

Le unghie sono principalmente costituite da più strati di cheratina (la cheratina viene utilizzata nell’industria farmaceutica, in quanto questo materiale ricopre le pillole gastro-resistenti. Ovvero, che resistono agli acidi gastrici, come l’acido cloridrico) e si origina dal periostio (il periostio è una guaina connettivale riccamente vascolarizzata che riveste il tessuto osseo).

Lo strato esterno e più duro negli esseri umani si chiama unguis ed ha fibre perpendicolari alla crescita, mentre la parte sottostante più morbida è a struttura lamellare.

La lamina ungueale vera e propria si distingue in:

  • margine distale, ovvero la parte bianca, che si distacca dal letto ungueale,
  • corpo ungueale, parte centrale dell’unghia aderente al letto ungueale, e
  • lunula, porzione prossimale della lamina a forma di mezzaluna biancastra (il colore è dovuto alla maggior pressione sui vasi sanguigni).
  • Il perimetro dell’unghia, o meglio il solco tra la lamina ungueale e la cute, si chiama solco ungueale.

La porzione di cute che si trova a livello della lunula si chiama eponichio: nella sua crescita la lamina ungueale ne trascina con sè un sottile strato, dando vita ad un orletto che fa da cornice alla lamina ungueale stessa (lungo i margini laterali e a livello della lunula). Tale sottile strato cutaneo dà spesso origine alle “pellicine” e viene chiamato cuticola ungueale.

La cute che si trova subito sotto del margine ungueale distale, che si trova quindi in continuità con il letto ungueale e che prosegue nella cute del polpastrello vero e proprio, viene chiamato iponichio.

L’unghia si origina dalla matrice ungueale, struttura di pertinenza del periostio delle falangette (III falange, o II falange nel caso delle prime dita) ed è la parte più importante e delicata dell’unghia stessa visto che è un insieme di cellule epiteliali, situate in corrispondenza della lunula e della radice dell’unghia, che forma il segmento più profondo del solco ungueale. Dalla proliferazione e successiva differenziazione di tali cellule deriva la lamina ungueale e quindi ha origine l’unghia.

Fatte queste premesse anatomiche spero ti sia più chiaro, cosa dovrai rispondere alla prossima cliente che vorrebbe sospendere la ricostruzione sulle proprie unghie perché:

Sono sei mesi che faccio la ricostruzione, mia cugina che ne sa, mi ha consigliato di togliere il gel per lasciarle respirare

Carissima amica/cliente il mito che le unghie respirano

NON E’ ASSOLUTAMENTE VERO!

Sono fatte di cheratina che resiste perfino ai tuoi succhi gastrici (che sono tra gli acidi più potenti al mondo) leggi sopra, in farmacologia viene usata per rivestire le pillole e renderle gastro-resistenti.

Se dopo la rimozione del gel, le unghie della cliente dovessero risultare indebolite o fragili, il problema non è della ricostruzione.

Il PROBLEMA è dovuto dal lavoro MAL-svolto dall’onicotecnica e dai prodotti utilizzati (MI RACCOMANDO di verificare sempre che siano prodotti certificati e con scheda di sicurezza, con l’introduzione di una legge del 2013 la responsabilità in campo estetico è diventata di natura PENALE).

Come chiarito sopra l’unghia è composta da più strati di cheratina che non essendo traspirante non può subire danni dalla posa di gel in superficie, ma è indispensabile che l’operatrice presti la massima attenzione alla fase di PREPARAZIONE dell’unghia e della sua OPACIZZAZIONE.

A proposito ti sei già iscritta alla newsletter per ricevere gratuitamente il MANUALE “Come Evitare Errori Comuni nel Nostro Lavoro in Salone”?

Inserisci qui la tua mail per riceverlo GRATUITAMENTE:

 

La prima operazione di limatura e opacizzazione va fatta con cura e con le lime di grana adeguata per non andare a togliere troppi strati cheratinosi.

Se fatta a regola d’arte la ricostruzione unghie non dovrà avere periodi di riposo perché le unghie respirano, ed hanno bisogno di “ossigeno”. Potrai “portarla” senza alcuna preoccupazione per anni.

Se ti è venuta voglia di partecipare ad un corso di aggiornamento del settore nails all’interno del MANUALE troverai un BUONO SCONTO da usufruire presso tutte le Accademie convenzionate con “Il Blog delle Unghie” (per scoprire quali sono scrivici a : info@ilblogdelleunghie.it.

Se trovi interessante e utile questo articolo ricondividilo, potrebbe tornare utile a qualche tua collega.

Ciao e a presto.

#OnicotecnicaUnaProfessione

Katryn Lentini